Carnevale 2026: ricerche online per i costumi in crescita del 50%

K-pop, serie TV e streaming influenzano le scelte degli italiani, con quasi 80mila ricerche registrate nel mese di gennaio.

A gennaio 2026, le ricerche legate ai costumi di Carnevale su Trovaprezzi.it sono arrivate a quasi 80mila, segnando un aumento del 50% rispetto alle 52mila dello stesso periodo del 2025. La scelta della maschera riflette sempre più l’appartenenza a universi narrativi legati alla musica, alle serie e alla cultura pop globale.

K-pop e serie TV guidano le tendenze

Il fenomeno K-pop Demon Hunters occupa posizioni di rilievo nella classifica dei costumi più cercati nel 2026: Rumi risulta il più cliccato, Mira si posiziona al terzo posto e Zoey al quinto, mentre i Saja Boys chiudono la top ten al decimo. Accanto all’estetica coreana, l’universo di Stranger Things rimane un riferimento centrale, sostenuto dall’uscita dell’ultima stagione su Netflix.

La classifica conferma il passaggio dai travestimenti tradizionali a personaggi riconoscibili come Harley Quinn, Stitch, Elsa, Spiderman e Masha. Escono invece dalla top ten i costumi di Squid Game e Sonic, evidenziando la rapidità dei ricambi legati ai trend del momento.

Analisi generazionale e geografica

Tra i bambini dominano i riferimenti ai K-pop Demon Hunters, ai videogiochi e all’animazione, con Super Mario tra i più cercati. Gli adulti preferiscono invece scelte legate a classici dell’intrattenimento come Woody di Toy Story, i Dalmata de La carica dei 101 e Batman.

Geograficamente, l’interesse si concentra in Lombardia (22,13% delle ricerche), seguita da Lazio (18,56%) e Campania (13,65%). Seguono Sicilia (9,53%) e Puglia (5,90%), con Emilia-Romagna, Toscana e Veneto poco sopra il 4%.

“I dati evidenziano come il Carnevale stia evolvendo da ricorrenza tradizionale a occasione di autoespressione culturale,” ha dichiarato Dario Rigamonti, CEO di Trovaprezzi.it. “La scelta del travestimento riflette oggi riferimenti narrativi condivisi, spesso legati alla musica, alle serie TV e alla cultura pop globale.”


Questo articolo è una sintesi che si basa sul comunicato inviato dall’azienda alla redazione.

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