Il nuovo capolavoro di Lee Sang-il debutta al Far East Film Festival di Udine prima della distribuzione nazionale prevista dal 30 aprile.
Arriva finalmente in Italia Kokuho – Il maestro di kabuki, la nuova opera cinematografica diretta da Lee Sang-il. Il film, tratto dal celebre romanzo di Yoshida Shuichi, si presenta come un’opera monumentale che ha già scalato le classifiche del botteghino giapponese e ottenuto l’attenzione dell’Academy, entrando in corsa agli Oscar per il miglior trucco.
La pellicola avrà la sua anteprima italiana durante la 28ª edizione del Far East Film Festival di Udine, dove sarà presentata personalmente dal regista. Subito dopo l’evento friulano, a partire dal 30 aprile, il film sarà disponibile in programmazione nei cinema su tutto il territorio nazionale.
L’accoglienza della critica internazionale è stata entusiasta, sottolineando la maestosità visiva e narrativa del progetto, paragonato per respiro epico a pietre miliari del cinema orientale come Addio mia concubina.
La trama si sviluppa lungo un arco temporale di cinquant’anni, mettendo in scena un intreccio dove l’arte si fonde con l’ambizione personale. Protagonista è il giovane Kikuo, figlio di un esponente della yakuza, che rivela un talento straordinario interpretando ruoli femminili nel kabuki.
Notato dall’attore Hanjiro Hanai (interpretato da Ken Watanabe), Kikuo viene adottato e cresciuto a Osaka insieme a Shunsuke, figlio d’arte del maestro. Tra i due nasce un legame profondo, ma la disciplina del kabuki impone un confronto costante: solo uno dei due potrà essere riconosciuto come il più grande interprete della propria generazione.
Il regista Lee Sang-il esplora nelle sue note di regia il peso della tradizione millenaria del kabuki, regolata da rigidi principi di discendenza.
Questo articolo è una sintesi che si basa sul comunicato inviato dall’azienda alla redazione.
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