Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo ha portato nella Capitale una wine experience dedicata al Cerasuolo d’Abruzzo DOC e ai vini della regione. L’evento, ospitato a Palazzo Ripetta, ha coinvolto stampa, operatori del settore, creator e appassionati con degustazioni guidate, storytelling territoriale e confronto diretto con i produttori.
Secondo il Consorzio, il Cerasuolo d’Abruzzo rappresenta un caso identitario unico nel panorama dei rosati italiani, con una sfida precisa: affermarsi con maggiore decisione sui mercati internazionali.
Cuore della giornata è stato il walk around tasting con la partecipazione di venti aziende vitivinicole: Fontefico, Fattoria Nicodemi, Mastrangelo, Buccicatino, Barba, Talamonti, Lidia e Amato, Torre Zambra, Giuseppe Simigliani, Marramiero, Guardiani Farchione, Barone Cornacchia, Agricola Olivia, Citra, Casal Thaulero, Nododivino, Colle Moro, Vini Biagi, Tenuta Terraviva e Tenuta I Fauri, offrendo agli ospiti una panoramica ampia delle diverse anime produttive della regione.
Nel pomeriggio, nella Sala Dorotea, il talk riservato alla stampa “Cerasuolo d’Abruzzo DOC, un vino unico e identitario” è stato moderato dall’attrice e sommelier Francesca Valtorta, madrina dell’evento.
Francesca Valtorta ha sottolineato la natura gastronomica ed eclettica del Cerasuolo: «Si tratta di un vino che unisce la freschezza e l’acidità tipiche dei bianchi a una complessità che lo avvicina ai rossi. Questa doppia anima lo rende estremamente flessibile negli abbinamenti. In Italia è ancora poco conosciuto rispetto al suo potenziale, mentre meriterebbe una maggiore attenzione e diffusione, perché rappresenta un unicum nel panorama dei rosati.»
Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio, ha richiamato il legame storico tra il Cerasuolo e la cultura quotidiana abruzzese: «Nella nostra recente storia il Cerasuolo era considerato il “primo rosso”, il vino che accompagnava la quotidianità delle famiglie abruzzesi e che trovava spazio sulle tavole di tutti i giorni, accanto ai piatti semplici della tradizione. I consumatori cercano sempre più vini fragranti, immediati e versatili. Il Cerasuolo d’Abruzzo, grazie al suo DNA, incontra perfettamente questa esigenza. Vogliamo affermare un rosato diverso dagli altri, più intenso, più caratteristico, che possa essere immediatamente riconosciuto e apprezzato sui mercati internazionali.»
Alessandro Scorsone, cerimoniere di Stato e maestro sommelier AIS, ha invitato a riportare il vino a una dimensione più naturale e accessibile: «Dobbiamo tornare a vivere il vino in modo più naturale, concentrandoci sul piacere del sorso e sulla sua capacità di creare connessioni tra le persone e con il lavoro del produttore.»
Fabrizio Colaianni, Head Sommelier del Mirabelle, ha approfondito il profilo sensoriale e la duplice evoluzione del Cerasuolo: «Dal punto di vista sensoriale, il Cerasuolo d’Abruzzo si distingue per un profilo olfattivo caratterizzato da note di frutta rossa, in particolare ciliegia e piccoli frutti di bosco. Al palato è fresco, dinamico, con una buona complessità e un finale persistente ma elegante. Uno degli aspetti più interessanti è la sua duplice anima: da un lato la versione più giovane, immediata e fragrante; dall’altro un’evoluzione che, con il tempo, porta il vino a sviluppare maggiore complessità mantenendo però la sua tipica brillantezza cromatica.»
Emanuele Imprudente, vicepresidente della Regione Abruzzo ed assessore all’Agricoltura, ha dichiarato: «Il successo dell’appuntamento di Roma conferma quanto il sistema vitivinicolo abruzzese sia oggi capace di raccontarsi con autorevolezza e visione. Il Cerasuolo d’Abruzzo è una delle espressioni più autentiche della nostra regione: un vino unico, riconoscibile, che racchiude tradizione, biodiversità, cultura e capacità di innovazione. Continueremo a sostenere con convinzione il lavoro del Consorzio e delle aziende accompagnando percorsi di promozione che rafforzino il posizionamento delle nostre denominazioni sui mercati nazionali e internazionali.»
A chiudere la giornata è stato un percorso di degustazione e pairing gastronomico nella Corte Giardino di Palazzo Ripetta, con produttori, istituzioni, operatori del settore e mondo della cultura. Alla serata ha preso parte Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Tra le personalità dello spettacolo presenti: Gilles Rocca, Kaspar Capparoni, Alessia Fabiani, Eliana Miglio, Maria Pia Calzone, Leopoldo Mastelloni e Sebastiano Somma.
L’organizzazione porta la firma di Andrea Amoruso Manzari e Serena Scarpel.
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