Se sei cresciuto in Carnia tra la fine degli anni Settanta e la metà degli Ottanta, quella voce la riconosci. Radio Stereo Carnia arrivava ovunque, anche nelle valli dove nessun altro segnale passava. Merito dei ripetitori piazzati sulle montagne, uno dopo l’altro, fino a coprire tutto il territorio.
La nascita
La radio nasce il 28 marzo 1978 a Tolmezzo, in Via Ermacora 6, nel centro storico. L’idea, il progetto e l’intera struttura sono di Cesare Gobbo, fondatore, ideatore e presidente. Al suo fianco, il coordinamento dei programmi e delle iniziative culturali è di Jole De Crignis. La ragione sociale è Radio Carnia Srl.
Gli studi e il palinsesto
Negli studi di via Ermacora c’era tutto quello che serviva per fare radio sul serio: due studi di registrazione attrezzati, un radiogiornale con tre edizioni al giorno, programmi culturali in lingua carnica, rubriche femminili, musica, sport, programmi per bambini. E poi i concorsi che hanno fatto epoca: i cjarsons, gli scarpets, la lana di pecora. Roba che ha messo in moto intere comunità.
Tra i programmi: La Carnia con Luciano Romano e Jole De Crignis, Mille Cose, Piccola Raccolta di Grandi Canzoni, Fiabilandia per i bambini, Equipe DJ, il Week-End Show e Chiedi il tuo futuro. L’emittente curò anche la pubblicazione di Dalla Carnia al Don e del volume Poesie di Annamaria Cappello.
Stereocarnia! Amata dai giovani.
Che ricordi. Fra i giovani la chiamavano semplicemente Stereocarnia, mentre fra gli addetti ai lavori era Radio Stereocarnia, che poi era anche il nome della testata giornalistica registrata. Sugli adesivi che giravano ovunque c’era scritto proprio così, con il logo del cjalderuç sulla mappa della Carnia e il numero di telefono: 0433/2196.
La fine di un’epoca
Radio Stereo Carnia ha trasmesso fino al 1987. Erano altri tempi, un altro modo di fare radio. Chi c’era se lo ricorda.