Psicologia di Instagram, da oggi in libreria

Attualmente, Instagram è tra i social network più in crescita in Italia e sicuramente tra i più amati dai giovani. La sua caratteristica peculiare è l’immagine. È una piattaforma che si concentra sulla creazione di foto e video dando origine a veri e propri diari virtuali tramite cui è possibile raccontarsi. Senza dubbio, è il principale strumento di socializzazione tra gli adolescenti e ha portato importanti cambiamenti a livello personale e sociale. I giovani hanno tra le mani un potente mezzo che offre molte opportunità e altrettanti rischi. Ma sappiamo cosa succede su quella piattaforma? Instagram ormai è parte integrante delle vite dei più giovani, ma non solo, e si intreccia con alcuni aspetti fondamentali del loro sviluppo come la ricerca di sé, la costruzione dell’identità, il confronto sociale, l’autostima, lo sviluppo corporeo e la corporeità.

Ma come? E quali sono gli effetti? L’educazione digitale è il primo passo per garantire un uso sicuro e responsabile della piattaforma: lo scopo di questo libro è fornire una lettura psicologica di Instagram in modo da comprendere il suo dispiegarsi nella delicata fase di ricerca di sé, tipica degli adolescenti. All’interno del volume è anche presente un contratto da far firmare ai propri figli prima di iscriversi ad Instagram con una scheda di approfondimento per adolescenti e genitori. 

Giuseppe Riva, Clelia Malighetti, Psicologia di Instagram, Edizioni San Paolo 2020, pp. 160, euro 18,00

Giuseppe RivaProfessore ordinario di Psicologia della Comunicazione e Psicologia e nuove tecnologie della comunicazione all’Università Cattolica di Milano. È presidente della AssociazioneInternazionale di CiberPsicologia (I-ACTor). Si occupa da diversi anni di prevedere e analizzare i processi di cambiamento che hanno la loro origine nell’interazione con i nuovi media digitali.

Clelia MalighettiPsicologa e ricercatrice, progetta percorsi di potenziamento dell’immagine del corpo e della percezione corporea in ambito adolescenziale e clinico. I suoi interessi riguardano principalmente l’analisi dell’esperienza corporea nell’interazion

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