Quattro giovani ricercatori universitari italiani hanno ricevuto le Borse di Studio Renato Ugo 2026, assegnate dall’Associazione Italiana per la Ricerca Industriale (Airi) nell’ambito della Giornata per l’Innovazione Industriale. I progetti selezionati coprono ambiti che vanno dall’oncologia ai biocarburanti, dalla chimica sostenibile alla manifattura.
Le borse, giunta alla quinta edizione, valgono complessivamente 20.000 euro e sono promosse da Airi in collaborazione con Farmindustria e Fondazione Bracco nell’ambito del progetto pluriennale “progettoDiventerò”. Sono dedicate alla memoria di Renato Ugo, chimico di fama internazionale e presidente dell’associazione dal 1983 al 2019.
Martina Cortese (Università degli Studi di Trento) ha lavorato all’identificazione di nuovi bersagli terapeutici per il trattamento del carcinoma prostatico attraverso tecniche avanzate di stratificazione dei pazienti.
Giulio Mazzoli (Università degli Studi di Firenze) ha sviluppato simulazioni multifisiche per migliorare l’efficienza dei processi industriali di elettrodeposizione utilizzati nella produzione di accessori moda e gioielli.
Sjria Murgia (Università degli Studi di Pavia) ha lavorato alla realizzazione di piattaforme tecnologiche più sostenibili per la moderna produzione chimica.
Elisa Roncarati (Università degli Studi di Bologna) ha condotto una ricerca su sistemi catalitici innovativi per la produzione efficiente di biobutanolo e alcoli a lunga catena, composti utili per processi industriali a minore impatto ambientale.
La commissione giudicatrice ha selezionato i vincitori su oltre 100 candidature provenienti da tutta Italia, valutando qualità scientifica, impatto industriale e potenziale innovativo. In cinque anni di edizioni le candidature complessive hanno sfiorato quota 400.
«Dietro l’innovazione industriale ci sono innanzitutto persone, competenze e ricerca. Questi premi nascono con l’obiettivo di valorizzare giovani talenti che stanno sviluppando soluzioni capaci di generare impatti concreti sulla salute, sulla sostenibilità e sulla competitività del sistema produttivo. Investire sui ricercatori significa investire sul futuro industriale del Paese» ha dichiarato Andrea Bairati, presidente di Airi.
«Fondazione Bracco ha voluto affiancare Airi nel sostegno a studenti universitari di talento, rafforzando il dialogo tra mondo accademico e realtà professionali» ha aggiunto Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco.
«Le Borse di Studio Renato Ugo rappresentano un investimento concreto sui giovani e sul futuro dell’innovazione nella nostra Nazione. I progetti premiati dimostrano come la ricerca in Italia sappia esprimere competenze di altissimo livello» ha sottolineato Marcello Cattani, presidente di Farmindustria.
Sintesi del comunicato stampa ricevuto elaborata con ausilio di AI. Informazioni ed eventuali opinioni rispecchiano quelle dell’azienda mittente; per chiarimenti o approfondimenti contattare direttamente loro.
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