Chi è il dj producer, come lavora e quali strumenti usa

Il mondo della musica è davvero grande e sconfinato, un universo fatto di suoni e arrangiamenti ma anche di podcast e brevi registrazioni da caricare sui canali social per supportare una strategia digitale complessa. Ci sono alcune figure professionali che ormai abbiamo imparato a conoscere e con le quali siamo abituati a interfacciarci nella quotidianità, perché il loro ruolo nel settore del sonoro è sempre più al centro dell’attenzione. Tra queste c’è senza dubbio il DJ producer, ovvero la persona – che non va confusa con il ‘disk jockey’ – il cui compito è quello sia di realizzare che di arrangiare ed eseguire brani con una strumentazione elettronica e in genere un computer. Il più delle volte capita che venga impiegato un pc per compiere queste operazioni e che, inoltre, non vi sia l’intervento né di musicisti o di strumenti musicali. Si ricorre insomma a tecnologie virtuali e digitali. Non bisogna neppure confondere il lavoro del DJ producer con quello del produttore discografico, perché quest’ultimo è la persona che investe e supporta tutti i vari costi per realizzare, distribuire e in seguito diffondere in via promozionale le opere musicali stesse.

Ridotti costi di registrazione e competenze accessibili

Oggi è possibile realizzare prodotti musicali anche in assenza di conoscenze specifiche e il DJ producer è perfettamente in grado di realizzare le proprie opere sfruttando il progresso tecnologico e le possibilità di automazione offerte da software specifici. Il tutto senza dimenticare che c’è stato un abbattimento dei costi di registrazione, visto il boom degli home studio che sempre più spesso vengono realizzati anche in ambito domestico. Spesso questo professionista possiede delle competenze che sono relative più che alle conoscenze musicali alla capacità di sfruttare strumenti o software grazie ai quali creare arrangiamenti in via quasi autonoma. Può comunque ricorrere all’uso di strumenti musicali nel caso in cui possieda le minime capacità sia teoriche che pratiche necessarie allo scopo. Oltre alle mansioni da autore, il DJ producer si occupa della completa supervisione del lavoro e possiede la sensibilità necessaria a realizzare dei lavori capaci di intercettare il gradimento del pubblico di riferimento. Fa quindi anche da fonico e da produttore artistico anche se, come accennato, non è necessariamente un musicista oppure un tecnico specializzato.

Le origini del termine e il concetto di home studio

Il termine DJ producer è stato coniato per la prima volta negli anni ‘80 in America ed è legato alla nascita e all’evoluzione della musica house ed elettronica. Quando si decide di produrre un brano musicale, solitamente entrano in gioco tutta una serie di strumenti e attrezzature home studio che servono alle operazioni di sintesi, editing, processamento ma anche arrangiamento e mixing dei suoni. Questi strumenti e apparecchiature si trovano in genere concentrate in un unico ambiente, che coincide generalmente nello studio di registrazione. E’ proprio qui che vengono realizzati i brani composti dal DJ producer, anche senza far riferimento o appoggiarsi necessariamente a ulteriore personale sia artistico che tecnico.

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