Concluso con il concerto dei Satoyama nello spazio PS4 di Marano Lagunare il progetto “Medol – Suoni sulle tracce della serenissima”

IL DIRETTORE ARTISTICO E FOTOGRAFO LUCA D’AGOSTINO NELLA PRESENTAZIONE HA RICORDATO IL COLLEGA FOTOGRAFO E STORICA GUIDA NATURALISTICA GLAUCO VICARIO RECENTEMENTE SCOMPARSO. 

“Medol – Suoni sulle tracce della Serenissima” è stato ideato nel 2021 dal Slou società cooperativa ed il progetto viene finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia “Valorizzazione dei dialetti veneti parlati in Friuli Venezia Giulia LR n. 5/2010” mentre la sua concreta realizzazione avviene nel 2022, con la creazione dei contenuti e una solida base con il sito culturale bepicirco.it.

L’obiettivo della presenza online è raccontare storie e tradizioni, trasformarle in podcast, con protagonista chi vive nei luoghi dove si sono sviluppati i dialetti di origine veneta fin dall’infanzia, quindi con un approccio completamente genuino e popolare a partire dalla “piccola Serenissima” Marano Lagunare.

Un lavoro che nasce dal basso, dalla passione per il territorio e prosegue attraverso il gruppo di Laguna Magazine che, dal 2015, realizza ai cambi di stagione (equinozi e solstizi) questo speciale foglio, sia online che stampato, che ora raccoglie oltre 500 articoli intrisi di palude, acqua salmastra, mare e dialetti veneti parlati nella nostra regione.

L’importanza di aver costruito una piattaforma online si manifesta nella concreta possibilità di consentire l’archiviazione dei materiali che Giuseppe Milocco (Bepi) ha raccolto nella sua vita di pescatore e casoner (i casoni le tipiche costruzioni di laguna). Quindi Bepi, ma non solo Bepi (che nelle osterie e nelle strette calli del centro storico di Marano è conosciuto come Bepi Circo) è diventato il testimonial di un lavoro di divulgazione molto più ampio e che comprende molti altri attori tra i quali: il biologo maranese Aurelio Zentilin, l’emerito professore di biologia marina Giuliano Orel di Muggia, il fotografo Luca d’Agostino, il promoter culturale Stefano Buian e il divulgatore  tecnologico digitale Gabriele Gobbo.

“Medol – Suoni sulle tracce della Serenissima” ha un’impronta musicale e ha coinvolto più artisti di diversa provenienza stilistica in più eventi tra i quali la violinista piemontese, anch’essa orientata alle sonorità tradizionali, Anais Drago che ha realizzato un concerto a Marano Lagunare e un video sotto l’egida del progetto “Medol” e grazie all’importante collaborazione con la rassegna “Estensioni – Jazz Club Diffuso”.

Hanno contribuito alle sonorità dei podcast del progetto: l’innovativo bassista friulano Walter Sguazzin che è diventato in Italia uno dei certificatori Ableton e tra i maggiori esperti di composizione musicale attraverso i nuovi software, il sorprendente percussionista Nicholas Remondino e il cantautore carnico Massimo Silverio.

Per i prossimi mesi sono previsti nuovi episodi, raccontati e musicati, che coinvolgeranno il regista, cuoco e dj Don Pasta (al secolo Daniele De Michele che il pubblico televisivo conosce per la sua partecipazione al programma Geo&Geo) con il quale verrà proposto il “Disciplinare del boreto del casoner de Maran”.

Perché i podcast? Per raggiungere il maggior numero di persone e in particolare per rivolgersi alle giovani generazioni che possono ascoltare storie inedite dalla “voce dei nonni” su internet in una sorta di staffetta generazionale. Basta inquadrare un Qcode per collegarsi al sito e ascoltare i raconti.

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